Da oggi è ufficialmente operativo il nuovo Blog

Da oggi è ufficialmente operativo

il nuovo Blog

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A partire da Oggi sarà operativo il nuovo Blog. Questo blog non sarà più aggiornato, ma continuerà ad esistere ancora. Voglio ringraziare tutti i miei lettori. L’avventura continua su artigianodelsoftware.it/blog.

 

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Bitbucket – Esplorazione continua

 Esplorazione continua ….

In questo post proseguiamo la scoperta di BitBucket, esplorando ulteriormente quanto riportato in questo post.

Installiamo il tutto

Prima di installare, andiamo sempre a controllare i requisiti iniziali, ovvero che cosa preparare e predisporre. Come per tutti gli altri prodotti della Atlassian, ricordiamoci sempre che abbiamo a disposizione un Tomcat. Quindi occorre installare JDK, in base alle tabelle di compatibilità.

Altra cosa da tenere presente è che la versione server, come indicato nel precedente post (TO DO: eseguire link), dobbiamo installare come prerequisito:

  • JDK
  • GIT
  • Database (sempre in base alle tabelle indicate).

Una volta eseguito ciò, possiamo procedere con l’installazione vera e propria.

In questa prova, ho eseguito l’installazione su di un Ubuntu Server dove ho anche installato MySQL e GIT.

L’installazione è esattamente simile a quella che abbiamo mostrato per JIRA CORE, dove ho riportato alcune schermate video. Le uniche differenze che sono riportate sono solo le porte utilizzate, che risultano differenti: 7990.

IN fase di installazione, come per tutti i prodotti della Atlassian, abbiamo che questi prodotti possono essere installati anche su database di test o su database di produzione. Si rimanda a questa pagina della manualistica per tutti i dettagli per la connessione a database non di test.

Si raccomanda di fare attenzione a tutte le installazioni basate su MySQL. La versione
datacenter non supporta MySQL, ma solo la standalone. Tuttavia, come si può leggere nella
pagina della manualistica, MySQL non viene consigliato. 

Definito il database, come per le altre installazioni, possiamo procedere con la definizione della utenza di amministrazione. Solita raccomandazione: Non la chiamate ADMINISTRATOR, ma dategli un altro nome parlante.

Una volta terminata la fase di installazione, possiamo partire con le operazioni di login

bit-01

Eseguita la login abbiamo a disposizione un sistema per creare i nostri repository su GIT e per usarli al meglio.

bit-02

Come possiamo vedere, abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per poterci interfacciare a GIT.

Conclusioni

In questo post abbiamo approfondito leggermente l’argomento bitbucket, andando ad installare il prodotto. Nei prossimi post, andremo a creare i nostri primi repository. Utilizzeremo anche Sourcetree per meglio vedere le varie fasi e cercando di approfondire la conoscenza di questo altro strumento.

GIT Vs Mercurial

GIT Vs Mercurial

In questo post continuiamo la nostra esplorazione di BitBucket, andando ad analizzare GIT e Mercurial, ovvero i sistemi di controllo versione del codice che Bitbucket utilizza.

Esaminiamo i nostri candidati

Come ogni confronto, andiamo ad analizzare i nostri candidati, dove cerchiamo di dare le caratteristiche principali di entrambi e cercheremo di evidenziare i punti cardine, che come ben sappiamo sono quelli che ci aiutano a scegliere uno o l’altro.

Precisazione….

L’obbiettivo di questo post non è giudicare quale sia il migliore, tra GIT e Mercurial, ma solo di descriverli, in modo da poi poter ….. scegliere quale dei due utilizzare nel nostro Bitbucket :-).

Mercurial

Mercurial is a free, distributed source control management tool. It efficiently handles projects of any size and offers an easy and intuitive interface.

Mercurial è un sistema di controllo versione distribuito, gratuito e molto semplice da usare. Ho rintracciato una guida molto carina che potete reperire da questo link.

Fondamentalmente, questo sistema, ragiona per repository, ovvero per cartelle dove sono contenuti tutti i file inerenti l’applicativo che stiamo gestendo. La differenza rispetto ad un altro sistema, come SVN, quando eseguiamo una operazione di clone, letteralmente cloniamo il repository, con tutta la sua storia, senza doverci ogni volta ricollegare al repository centrale, trasformando il pc locale in un server. Ogni singola operazione, a meno di indicazioni esplicite, sarà eseguita nel repository locale. Concludendo, abbiamo a disposizione una copia locale dove possiamo eseguire le nostre sperimentazioni.

Git

Git is a free and open source distributed version control system designed 
to handle everything from small to very large projects with speed and 
efficiency.

Come Mercurial, anche Git è un sistema di controllo versione distribuito, gratuito e open source, semplice da usare.

Come Mercurial, anche Git trasforma il pc locale nel server di sviluppo. Git realizza delle istantanee vere e proprie, totalmente indipendenti dalla copia del server centrale, su cui possiamo eseguire le nostre prove e, una volta terminato, possiamo eseguire la copia nel server centrale che, a sua volta , è un repository Git.

Ho rintracciato una guida in italiano, molto diretta, ed una guida molto completa da cui possiamo iniziare ad esplorare il funzionamento di questo sistema.

Cosa possiamo usare?

Consultando la documentazione, emerge quanto segue:

  • Possiamo ancora utilizzare Mercurial per la versione Cluod di Bitbucket, per cui viene garantita la compatibilità;
  • La versione server fa invece uso di Git, come riportato qui.

Di conseguenza, la scelta è abbastanza scontata e procederemo con l’installazione della versione server con Git.

Conclusioni

Nel prossimo post descriveremo l’installazione vera e propria di tutto ciò che serve, più SourceTree, che andremo ad approfondire.

Reference

Vi consiglio le seguenti letture:

 

Test su strada – Kanban Combined WIP extension

Prova su strada

In questo post andremo a testare questo addon, precedentemente descritto. Andiamo a vedere come si comporta alla prova. Prima di eseguire il test, andiamo a rivedere le variazioni dell’addon.

Piccola review

L’addon, adesso compatibile con JIRA 7, permette di estendere le caratteristiche della Board Agile (quindi disponbile per JIRA Software) dandoci la possibilità di poter aggiungere delle note di colore e alcune caratteristiche che possono tornare sempre utili.

Risulta possibile anche combinare le colonne in modo da … raggrupparle

Non indugiamo oltre ed andiamo a testare immediatamente questo addon 🙂

Vediamo l’installazione

Procediamo con l’installazione, come siamo già ben abituati dalle procedure di amministrazione. Se passiamo dalle procedure di amministrazione, andiamo a selezionare il nostro addon e procediamo con l’installazione:

wip-02-01

lasciamo che la procedura completi il suo iter…

wip-02-02

Dato che si tratta di un addon free (al momento in cui viene redatto il post), non viene richiesta alcuna registrazione.

wip-02-03

Completato il tutto, il nostro addon è pronto, come possiamo vedere nella immagine successiva.

wip-02-04

Configurazione

Non abbiamo alcuna sezione dedicata alla configurazione dell’addon. Quindi procediamo con il nostro test.

Test test test test test

Andiamo a testare l’addon, andando a creare un progetto di prova, creando a relativa board.

wip-02-05

Come possiamo vedere dalla precedente immagine, abbiamo l’aggiunta dei seguenti elementi

  • Possibilità di eseguire uno ZOOM della Board, utile quando abbiamo a disposizione un numero molto alto di colonne, come mostrato in figurawip-02-07
  • Possibilità di raggruppare le colonne. Questo è sicuramente utile nel caso in cui si voglia evidenziare una macrofase all’interno del workflow, come mostrato in seguito. Basta semplicemente indicare le colonne come <nome_macrofase>::<nome_colonna>, ed il gioco è fatto.wip-02-06
  • Possibilità di aggiungere dei colori. Un codice di colori è sicuramente utile per poterci facilitare la lettura delle colonne.wip-02-08

 

Conclusione

Si tratta di un addon che presenta caratteristiche interessanti. La possibilità di poter raggruppare le colonne risulta sicuramente utile per evidenziare delle macrofasi, mentre lo zoom aiuta in quelle situazioni in cui necessitiamo di un numero di fasi molto alto.

Reference