JQL – Esempi di uso

JQL – Esempi di uso

Vediamo in questo post alcuni esempi di uso del JQL, ovvero del JIRA Query Language. Si tratta di alcuni esempi di utilizzo che possono aiutare nella vita di tutti i giorni ūüôā

Andiamo al dunque

Dopo aver presentato il JQL, vediamo dove è possibile utilizzarlo per svolgere il nostro lavoro.

Confluence

Su Confluence abbiamo diverse possibilit√† di utilizzo. Abbiamo gi√† mostrato alcuni di essi proprio nella gestione degli Asset Management, dove abbiamo anche collegato alle pagine dell’asset le Issue di riferimento attraverso una apposita macro: JIRA;¬†come mostrato in figura:

JQL-02-02

Quindi, sfruttiamo il JQL per andare a selezionare le Issue o la Issue che ci interessa.

JQL-02-01

Come possiamo vedere, esaminando l’ultima immagine, quello che notiamo √® che andiamo a selezionare le issue semplicemente andando a comporre la nostra query JQL in maniera opportuna. Quindi, senza fare alcuna fatica, settiamo le propriet√† e le informazioni che vogliamo vedere, in modo quasi istantaneo ūüôā

 

JIRA

Su JIRA semplicemente andiamo ad accedere alla sezione delle Issue, dove andiamo ad impostare sia i filtri che ad eseguire tutte le interrogazioni che ci servono.

JQL-02-03

Una volta identificati i filtri che servono, possiamo semplicemente andare a salvare le query come dei filtri. Semplicemente selezioniamo il tasto Save as posto in alto (vedi precedente figura):

JQL-02-04

Una volta salvato, possiamo referenziare il filtro semplicemente dalla toolbar laterale:

JQL-02-05

Conclusioni

Abbiamo  visto alcuni esempi di applicazione di JQL. Nei prossimi post andremo a vedere come possiamo estenderlo in maniera opportuna.

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JIRA 7 a Bologna

JIRA 7 a Bologna

Il 27 Ottobre si √® svolto a Bologna un evento dedicato a JIRA 7. Ho avuto la fortuna di poter partecipare all’evento e di poter vedere le ultime novit√† di JIRA 7. In questo post, e nei seguenti, cercher√≤ di riassumere quanto √® stato presentato in questo evento ūüôā

 

Team pi√Ļ performanti con JIRA

Il core della presentazione verteva sulla presentazione delle novità di JIRA 7, presentate da un ospite di eccezione: Vladimir Cavalcanti; EMEA Experts Manager Atlassian.

Dopo una breve introduzione, da parte di Alessandro Rizzoli di GetConnected, Vlad Cavalcanti ha iniziato una presentazione, tutta dedicata alla Atlassian, fornendo una panoramica sui vari prodotti e sui clienti (ben 50.000), tra cui anche la NASA, dove la Atlassian ha fornito il suo contributo per la missione Rover Mars.

Vlad ha poi subito introdotto le ultime novità su JIRA 7, descrivendo le nuove pacchettizzazioni:

Durante la presentazione ha subito evidenziato una delle domande pi√Ļ comuni, tra quelle che solitamente vengono poste durante le presentazioni:¬†Gli¬†Addons rimangono compatibili?¬†La risposta: Rimangono compatibili con la nuova versione.

Ha quindi evidenziato le indicazioni per le licenze: Nel caso dei vari prodotti, vince la licenza con il taglio pi√Ļ alto.

Vlad Cavalcanti ha quindi concluso il suo intervento mostrando un semplice caso d’uso di tutti i giorni, un esempio di situazione che si √® presentata nel suo lavoeo e di come, i prodotti della Atlassian, lo hanno¬†aiutato , soffermandosi come questi strumenti¬†aiutano i team non IT

Si è quindi soffermato anche sulle ultime novità di Hipchat, segnalando che sarà presto rilasciata la versione Server per questo prodotto.

Ha concluso il suo intervento parlando degli Ship-It Days in Atlassian, dove tutti aiutano con nuove idee. Ripeto: TUTTI. Una piccola curiosità: JIRA Service desk è nato a seguito di uno Ship-It :-).

Segue una presentazione, a cura di Cecilia Berbardi, sulla Continuos integration e sulla esperienza in azienda GetConnected.

Cecilia ha fornito una ottima spiegazione dei processi aziedali, sulla realtà e su come i prodotti della Atlassian, attraverso la loro integrazione, sono un valido supporto.  :-). Passare da un sistema di scambio di file ad un sistema di integrazione, condivisione, scambio, ma sopratutto UNICO :-). Questo è il valore aggiunto dei prodotti Atlassian.

 

Seguita una ottima presentazione di Luca, su come JIRA Service Desk aiuta i gruppi di lavoro nello svolgere il proprio lavoro, mettendo a disposizione sistemi semplici e veloci per la gestione delle anomalie e delle informazioni.

L’evento √® stato chiuso da un intervento su¬†JIRA¬†Portfolio: ¬†Il prodotto pi√Ļ giovane della famiglia Atlassian. Federico Sita¬†ha mostrato, con una demo molto completa e chiara, come questo prodotto pu√≤ essere di aiuto nelle simulazioni e delle pianificazioni trasversali i vari gruppi di sviluppo.

 

Conclusioni

Un grande evento per Bologna, una occasione di potersi confrontare con esperti del settore e con varie esperienze sull’argomento. Sicuramente da ripetere

Un semplice esempio di Release Notes

Altro esempio di uso

In questo post andremo ad esaminare quanto descritto nel post del blog ufficiale della Atlassian, cercando di spiegarlo meglio e di fornire quanti pi√Ļ dettagli possibili.

Procediamo….

Andiamo ad esaminare una funzionalità di Confluence, che ci consente di interfacciarci a JIRA, in modo da poter andare a leggere le informazioni delle issue, relative ad un rilascio, e pubblicare il risultato su di una pagina , che raccoglierà tutte queste informazioni.

Andiamo a selezionare dal tasto:

jira-conf-01

e selezioniamo il template JIRA report.

jira-conf-02

quindi selezioniamo Change log:

jira-conf-03

A questo punto, attendiamo che l’autocomposizione di Confluence vada a leggere le informazioni dei progetti JIRA e ci chieda quali parametri passare:

jira-conf-04

Possiamo andare a imputare i parametri sfruttando la modalità semplice della autocomposizione, oppure, come mostrato nella seguente figura:

jira-conf-05

possiamo impostare una opportuna query JQL, che ci consente di poter andare a selezionare le issue che ci servono :-). Il risultato è la seguente pagina:

Possiamo identificare le seguenti sezioni:

  • Page properties, dove andiamo ad inserire dei metadati che possono risultare utili nel caso di report o recupero delle informazioni;
  • Riassunto, dove riportiamo un riassunto delle informazioni;
  • Punti chiave del rilascio, dove riportiamo che cosa si √® voluto rilasciare
  • JIRA Issue, dove √® riportato l’elenco delle JIRA ISSUE coinvolte.

Come si vede, abbiamo a disposizione un semplice template che ci consente, attraverso l’uso di pochi passi e delle macro di connessione ai dati JIRA, di poter reperire le varie informazioni, in modo semplice e veloce.

Conclusioni

Abbiamo visto fino a qui delle indicazioni su come realizzare una Release Notes. Una cosa vorrei far notare: Questo funziona anche se non si tratta di un software, ma del rilascio di una nuova macchina, che presenta dei miglioramenti rispetto alla precedente edizione. Analogo discorso per un manuale. Ricordate quindi che quanto dico si può tranquillamente applicare anche ai progetti ed alle realtà NON IT, non di informatica :-).

 

Reference

 

JQL – First look

JQL aka JIRA Query Language

In questo post andiamo ad esaminare questo semplice linguaggio, che consente di poter eseguire delle interrogazioni sulle ISSUE JIRA, come se si trattasse di usare una sintassi simile-SQL.

Che cosa è?

La prima cosa che facciamo è rispondere ad una semplice domanda: Che cosa è JQL? Come indicato nel titolo, JQL sta per JIRA Query Languahge ed è un linguaggio simil-sql che la Atlassian mette a disposizione per ricercare issue su JIRA.

JQL è stato studiato per TUTTI. Non è inteso come uno strumento per pochi, ma per tutti coloro che ne abbisognano. Consente di poter cercare facilmente ed agevolmente le Issue che interessano o abbisognamo.

Possiamo agevolmente accedervi dal men√Ļ:¬†ISSUE¬†-> Search for issue come mostrato in figura.

JQL-01

Viene quindi proposta la form JIRA per le ricerche:

JQL-02

Dalla precedente immagine già abbiamo una prima indicazione di come si scrivono queste simil-sql query. In particolare:

Semplicemente andiamo a scrivere delle sequenze di:

  • Campo
  • operatore
  • valore

JIRA ci aiuta con¬†dei suggerimenti (vedi immagine precedente), fornendo dei suggerimenti nella¬†composizione della query JQL. Se torniamo all’esempio della precedente immagine, notiamo che stiamo interrogando JIRA per capire quali sono le issue che risultano¬†NON RISOLTE, ovvero¬†resolution = Unresolved, ordinate per priorita ed aggiornamento.

Notiamo anche che JIRA stesso ci indica se lq query JQL è corretta o meno

aggiungendo una icona che indica se OK o meno. Il risultato è sicuramente ottimo.

Grande risultato, ma possiamo esportare i dati?

Certo che si. La risposta è positiva. Una volta che abbiamo selezionato le informazioni che ci interessano, le issue che vogliamo, possiamo esportarle su Excel :-).

JQL-03

Attraverso l’apposito men√Ļ¬†Export, visualizziamo le possibili alternative. Possiamo esportare tutte le informazioni che vogliamo. In questo modo possiamo eseguire ulteriori indagini sulle informazioni presenti in JIRA ūüôā

Conclusioni

Abbiamo iniziato a scoprire questa piccola perla. Si tratta di una funzionalità che consente di poter reperire issue da JIRA, in base alle nostre esigenze.

 

Reference

 

Organizziamo una roadmap in Confluence

Organizziamo una roadmap

In¬†questo post andremo ad esaminare come poter realizzare una roadmap sfruttando le potenzialit√† di Confluence. Riprendiamo quanto riportato nel post ufficiale della Atlassian e proviamo a sviluppare l’argomento.

Procediamo

Andiamo subito al dunque. L’obbiettivo √® quello di sfruttare le funzioni, di cui dispone Confluence. La prima cosa da fare √® quella di avere subito chiari i seguenti punti:

  • Identifichiamo i punti cardini della nostra roadmap
  • Inseriamo tutte le informazioni nelle pagine, organizzandole nel modo opportuno
  • indirizziamo le persone verso le informazioni che le riguardano.

Possiamo iniziare a riassumere il tutto attraverso la seguente pagina:

Andiamo ad esaminarla ;-), analizzandola in ogni singolo punto.

Come prima cosa vediamo che le informazioni sono organizzate in due colonne, consentendo una migliore organizzazione della pagina. Un suggerimento che sempre ¬†ai vari utenti, √® di fare un sapiente uso delle sezioni. Dalla versione 4 di Confluence, l’editor mette a disposizione la possibilit√† di poter organizzare varie sezioni gi√† in colonne. A loro volta, √® possibile aggiungere ulteriori sezioni (con il tempo e l’avanzare delle versioni, Confluence si √® notevolmente evoluto ūüôā ):

In questa pagina notiamo anche l’uso del componente standard Userprofile, che abbiamo ampiamente usato e spiegato in vari post ¬†e della Roadmap, anche questa ampiamente spiegato :-). Infine, abbiamo le Page Properties,¬†che ci aiutano tantissimo.

La prima cosa che notiamo √® che in questa pagina riusciamo a riassumere tantissime informazioni. ¬†Abbiamo subito le indicazioni del gruppo di lavoro (lo Userprofile √® uno strumento molto versatile ūüėČ ) ed anche il piano di battaglia relativo al lavoro da svolgere.

Questa √® una delle pagine principali del progetto, dove abbiamo la prima impressione. E’ una buona abitudine creare sempre una pagina principale che dia subito le informazioni principali. Poi da li, occorre inserire tutti i riferimenti alle altre informazioni.

L’uso della macro¬†Status¬†√® utilissimo per arrivare ad identificare uno stato dello sviluppo, di un documento, di una procedura collegata o di qualsiasi altra indicazione relativa al progetto. Gi√† in altri post, quali ad esempio dove abbiamo spiegato come realizzare una scheda contribuente.

Aggiungiamo anche l’uso dei task, ¬†che aiutano nella gestione dei compiti e, sfruttando la parte di messaggistica, consentono una rapida interazione con i vari membri del gruppo, anche se le persone sono distanti km e km.

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio di come Confluence sia un valid strumento per aiutarci nel lavoro di tutti i giorni. Da evidenziare è il fatto che, nonostante sia nato per gli informatici, questo strumento ci aiuta notevolmente anche per progetti NON informatici.

 

Reference

JIRA 7 – JIRA SOFTWARE

Continuiamo l’approfondimento

Proseguiamo il nostro viaggio verso le novità di JIRA. Iniziamo a parlare di JIRA SOFTWARE.

JIRA SOFTWARE

Come anticipato in questo post, abbiamo una nuova specializzazione di JIRA, espressamente dedicata per lo sviluppo software. Mentre abbiamo JIRA CORE, dedicato ai progetti non IT, questa pacchettizzazione è espressamente pensata e rilasciata per il software.

JIRA SOFTWARE non √® altro che JIRA, cui siamo gi√† abituati, con gi√† integrate le funzionalit√† di AGILE programming. Nulla di pi√Ļ. Il tutto espressamente dedicato allo sviluppo software.

 

In aggiunta, sono presenti le ultime realizzazioni che, ad oggi, la Atlassian ci ha costantemente abituati, comprensive di migliorie che ci aiutano costantemente nella realizzazione del software. Segnaliamo anche ulteriori miglioramenti sulla grafica e sulla interfaccia web, come mostrato in figura.

Conclusioni

Abbiamo una nuova pacchettizzazione di JIRA che continua ad offrire molto agli sviluppatori. Con gi√† inclusi i tools per lo sviluppo AGILE, ne fa uno tra i tool pi√Ļ potenti ūüôā

JIRA 7 – Ultime novit√†

Approfondiamo le ultime novità

In questo post andremo ad approfondire le ultime news su JIRA 7, già anticipate in questo post, iniziando a capire quali sono le novità sostanziali.

Principali news

La principale novit√† √® stata il ridisegnare JIRA in tre distinte pacchettizzazioni. Questo perch√© ci si √® posti l’obbiettivo di fornire uno strumento il pi√Ļ possibile calzante alle esigenze dei vari team di sviluppo.

Oggi parleremo di JIRA CORE, ovvero della pacchettizzazione dedicata a tutti i gruppi di lavoro che non si occupano principalmente di sviluppo IT,  ma di altro genere di progetti.

Andiamo ad esaminare nel dettaglio quali sono le novità di JIRA CORE.

Sul blog ufficiale della Atlassian, abbiamo questa indicazione:
JIRA CORE - 01

Fondamentalmente, dopo 13 anni di esperienza sul campo, la Atlassian si è accorta che molte aziende NON IT (ovvero che non sviluppano software), utilizzano JIRA per svolgere il proprio lavoro. Di conseguenza, hanno cercato di mettere loro a disposizione una versione di JIRA, da cui è stato estrapolato ciò che riguarda lo sviluppo software, mantenendo tutte le funzionalità base. Si è cercato, con questa soluzione, di mettere a disposizione una versione di JIRA con le funzioni base, andando al sodo del lavoro.

L’obbiettivo √® quello di mettere a disposizione un sistema di:

  • Notifiche, con la possibilit√† di usare le¬†mentions in modo da tracciare tutte le varie fasi e contattare direttamente le persone. Si sfrutta l’esperienza accumulata con Confluence
  • Visualizzazione unica: Si mette a disposizione una visualizzazione unica per gestire le Issue.
  • Generalizzazione: Abbiamo una versione pi√Ļ generica di JIRA. Si √® cercato di dare uno strumento generico, non monodedicato allo svilupo software. Personalmente la ritengo una scelta concettualmente importante, in quanto si mette a disposizione uno strumento che deve essere un aiuto, che disponga delle funzioni che servono e che non disponga di 1234567890987937352821632 di funzionalit√†¬†di cui sono 3-4 funzionalit√† sono in uso. Possiamo usare JIRA CORE per aiutare le divisioni HR, legale, controllo di gestione, qualit√†, etc.¬†
  • Formalizzazione meodologia di lavoro: Sfruttando la potenza dei workflow, abbiamo la possibilit√† di poter formalizzare e rendere pi√Ļ semplice la metodologia di lavoro. Infatti, quello che possiamo fare √® che creare dei Workflow per migliorare il lavoro, passando da¬†¬†ad un flusso pi√Ļ ordinato, chiaro e semplice da apprendere:¬†Proviamo ad immaginare quali vantaggi possiamo trarre da questo strumento:
    • Standardizzazione del lavoro: non si improvvisa nulla.
    • chiarezza: ogni passo √® chiaro e perfettamente definito.
    • documentazione: si pu√≤ creare una opportuna documentazione di supporto che aiuta nell’apprendimento dei nuovi dipendenti/collaboratori;

Conclusione

Abbiamo iniziato a vedere le ultime novità sulla parte JIRA. Nei prossimi post andremo a visionare meglio anche le altre pacchettizzazioni, evidenziandone le differenze e i campi di applicazioni. Quindi andremo a provarle sul campo, come sempre, per saggiarne potenzialità e limiti.

 

Reference

Si consiglia il seguente video: