Metadata per Confluence – Prova su strada

Prova su strada

In questo post andiamo ad eseguire la prova su strada dell’addon della Communardo. Cerchiamo di capire vantaggi, limiti e possibilità di utilizzo.

Installiamo

Procediamo sempre con ordine. Come prima cosa installiamo l’addon. Una volta trovato, selezioniamo free trial per poter procedere alla prima installazione sul nostro sistema. Una volta selezionato, si procede con la fase di installazione.

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Attendiamo che siano eseguiti tutti i passi necessari…

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Al termine della installazione, qualora non siamo loggati, viene richiesto di accedere al proprio account Atlassian, per poter generare la licenza TRIAL

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L’addon stesso si occupa di connettersi per poter ottenere la licenza

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Terminata questa fase l’addon è disponibile

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Possiamo quindi procedere con la configurazione. Nella scheda dell’addon, troviamo tutte le indicazioni che ci aiutano ad iniziare a lavorare, come mostrato nella figura seguente:

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Prova

Iniziamo a testare il nostro nuovo addon. Seguiamo le indicazioni, presenti nella precedente immagine, che ci forniscono un primo aiuto. Partiamo dalla configurazione generale, presente nella sezione di amministrazione, dove l’addon mette a disposizione due link, sulla barra sinistra dei menù

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Partiamo con il definire i primi metadati attraverso la funzionalità Metadata fields. Una volta selezionato, ci accorgiamo che, come default, l’addon mette a disposizione dei metadati, come mostrato in figura.

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Possiamo aggiungere i nostri metadati personalizzati come vogliamo :-). Selezionamo il tasto Add metadata field, per procedere. L’addon propone la seguente schermata:

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Proviamo, in questa fase di test, ad aggiungere alcune informazioni di prova, quali:

  • Progetto
  • Ambito di lavoro

Definiamo quindi il Metadata set di appartenenza.

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Dopo di che, lavoriamo su di uno space di test, che con grande fantasia è chiamato Communardo-test, e verifichiamo come possiamo accedere a tali informazioni e come ci possono essere utili.

La prima cosa che notiamo è la presenza di una icona, in alto a destra sulla pagina:

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Se lo selezioniamo, accediamo alla gestione dei metadati, come mostrato nella figura successiva. Con nostra sorpresa, non riusciamo ad accedere subito a tali informazioni.

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Dobbiamo prima procedere con la configurazione sulle opzioni dello space, prima di poter procedere. Andiamo nella sezione dei Medatada set e selezioniamo l’ultimo inserito:

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Salviamo ed il gioco è fatto. Adesso i metadati sono pronti ad essere usati. Se aggiungiamo l’apposita macro nella pagina di prova e andiamo a visualizzarla, questo è il risultato che otteniamo.

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Per inserire i valori semplicemente andiamo a selezionare il tasto in alto a destra, già evidenziato nelle immagini precedenti e vediamo quanto segue:

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Inseriamo i dati e selezioniamo il tasto Salva. L’immagine che segue mostra il risultato.

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Si segnala inoltre che l’addon consente di definire, oltre che metadati globali, anche metadati ristretti solo a determinati Space. In questo modo si ha la possibilità di poter definire situazioni ad hoc per determinate situazioni.

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Conclusioni

L’addon è molto interessante: L’idea di disporre di informazioni di tale genere, aiuta enormemente l’utilizzatore ad una classificazione della pagina ed estende, secondo il mio personale giudizio, la funzionalità delle Page properties.

Devo segnalare ancora qualche piccola anomalia/suggerimento, che dettaglio di seguito.

  • Se dalle opzioni dello Space andiamo a modificare un metadato globale, si viene poi rediretti nella sezione dei metadati globali. Se accedo dalle opzioni dello space, sarebbe il caso di ritornare su tale sezione.
  • Potrebbe essere utile semplificare la procedura per definire i metadati. L’utente generico potrebbe avere dei problemi nel gestire questa procedura.

Si tratta di piccole cose, ma sono sicuro che la Communardo, con la sua esperienza e con le sue capacità, ci sorprenderà di sicuro.

 

 

https://marketplace.atlassian.com/plugins/com.communardo.confluence.metadata

 

prova su strada

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JIRA Service Desk – Ultime News

JIRA Service Desk – Ultime News

In questo post andremo ad esaminare le ultime novità relative a JIRA Service Desk.

In dettaglio

Dal mese di settembre, la versione cloud è arrivata alla 3.0.0 :-). In aggiunta, ogni settimana viene eseguito un aggiornamento di versione. Partiamo dal primo aggiornamento e proseguiamo di conseguenza 🙂

E’ stata aggiornata la pagina di presentazione, il wizard che guida nelle prime fasi di configurazioni del JIRA Service Desk, come mostrato nella figura

E’ stata resa più agevole la possibilità, da parte degli agenti, di condividere gli attachments con gli utenti.

In aggiunta sono stati rilasciati diversi bug fix.

Conclusioni

Continua la fase di miglioramento continuo del JIRA Service Desk. Rimaniamo in attesa di ulteriori sorprese 😀

Reference

Maggiori informazioni sono reperibili qui.

Appfusions – Userprofile prova su strada #2

Userprofile – Alternative #2

Proseguiamo quanto riportato sul post precedentemente pubblicato, andando a saggiare questo addon 🙂

Dove eravamo rimasti?

Eravamo arrivati al punto in cui si doveva inserire la licenza

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Una volta inserita (nel mio caso ho richiesto una licenza di valutazione di 30 giorni), questo è il risultato:

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Possiamo iniziare ad usare l’addon 🙂

Azione

Passiamo alla azione. Come prima azione, creiamo una pagina di prova su di un apposito spazio. Quindi passiamo alla azione utilizzando la prima macro: Lookup User

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Se andiamo a consultare le proprietà, abbiamo una prima sorpresa: Non abbiamo proprietà della macro. Queste sono disponibili solo nella sezione di amministrazione degli addon, nella sezione dedicata, come mostrato in figura:

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La prima cosa che notiamo, guardando le configurazioni, è il dover subito capire quale gruppo di utenti può visualizzare le informazioni. Nel nostro caso, dato che l’ambiente di test non dispone di un numero molto alto di utenti, ho autorizzato il gruppo dei confluence-administrator. In questo modo posso subito visualizzare il risultato.

Altra piacevole soluzione, è quella di poter visualizzare i dati servendomi di un LDAP di test che l’addon mette a disposizione. In alternativa, occorre installarlo e poi configurarlo nella sezione delle User-Directory.

Il risultato della macro presente nella pagina è il seguente:

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dove possiamo eseguire la ricerca. Il risultato viene così visualizzato (ho inserito una GIF per meglio rendere l’idea):

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Il risultato è sicuramente notevole 🙂

Passiamo ad esaminare la seconda macro. Questa necessita di un LDAP . Per ovviare a questa mancanza, ho installato OpenLdap, sullo stesso server di prova. In questo modo dispongo di un sistema di test per poter eseguire un test effettivo.

Conclusioni

Terminiamo qui questa seconda parte del post. Nel prossimo post andremo a testare la seconda macro e quindi daremo il risultato finale.

Field security plugin for JIRA – prova su strada

Prova su strada

Proseguiamo l’analisi di questo addon, verificando su …. strada come si comporta 🙂

Installiamo l’addon…

Questo addon è rilasciato da un vendor esterno all’Atlassian marketplace. Anche andando a selezionarlo dalla sezione degli Addon di JIRA, come mostrato nella figura successiva, si viene reindirizzati al sito del produttore.

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Selezionando il link presente nella immagine precedente, siamo subito reindirizzati nel sito da cui scaricare il prodotto.

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Selezioniamo il nostro addon, in base alla versione del nostro JIRA. Quindi procediamo con il download.fiels-02-02.1

Avendo a disposizione la versione 6.3.11, che uso per i miei test, procedo con il download del relativo JAR. Quindi, selezionando la sezione Manage add-ons, passiamo al caricamento:


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Come per Confluence, selezioniamo Upload add-on per attivare la relativa funzione:

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Possiamo selezionare il file JAR sia dal nostro hard disk, che da internet, direttamente dalla URL da cui scaricare il file.

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Attendiamo il download

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Terminata l’installazione, l’addon sarà disponibile:

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Possiamo quindi procedere con il test vero e proprio.

Licenza dell’addon

Come prima cosa, dobbiamo procedere con la configurazione. L’addon mette a disposizione una sezione vera e propria sulla pagina di amministrazione di JIRA:

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Da qui, possiamo referenziare tutte le configurazioni disponibili. Andiamo a …. giocarci un attimo e vediamo che cosa abbiamo a disposizione.

Prima operazione: Gestiamo la licenza. Una volta installato, il componente non è disponibile in quanto …. manca a licenza. Occorre quindi seguire le istruzuoni presenti sulla sezione JFS Licensing.

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Dalla immagine, vediamo che si attiva una sezione dove possiamo caricare la licenza. Facciamo una precisazione. Le licenze sono fornite dal produttore, che dispone di un suo pannello di controllo, attraverso il quale è possibile richiedere le licenze come il pannello di controllo che la Atlassian mette a disposizione.

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Letta la licenza e riportata sulla pagina relativa, abbiamo che l’addon si attiva ed è pronto per gestire le nuove situazioni.

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La prima operazione da eseguire è quella di definire un nuovo Field Security Scheme, dove andremo ad impostare le varie proprietà. In maniera molto semplice e diretta, selezioniamo l’opzione presente sulla pagina di amministrazione degli addon ed andiamo a creare il nostro scheme.


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In questo caso, abbiamo creato una situazione in cui il camoi Assignee può essere modificato solo dall’utente Administrator. Andiamo quindi a settare tale configurazione nel nostro progetto:

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dopo di che tentiamo di lavorare con un altro utente non autorizzato e verifichiamo il comportamento:

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Se si osserva la GIF che ho inserito, l’utente NON Administrator può modificare vari campi, ma non il campo Assignee, che abbiamo escluso dalla modifica.

Conclusioni

Abbiamo visto come è possibile, attraverso delle semplici interfacce, impostare delle restrizioni/abilitazioni relativamente ai vari campi, in maniera semplice e senza che sia richiesta chissà quale competenza.

Communardo – Metadata per Confluence

Metadati sullo Space

In questo post andremo a vedere questo nuovo addon della Communardo, che consente di poter aggiungere dei metadati nelle pagine di uno space, in maniera molto semplice, standardizzando il tutto e semplificando il lavoro degli utenti.

Andiamo in dettaglio

L’addon consente di poter impostare i metadati in maniera semplice, fornendo una unica fonte su cui caricare le informazioni a livello di space.

Consente, come si può vedere dalla precedente immagine, di caricare sia singoli metadati, che insiemi di campi di metadati, direttamente sotto le configurazioni dello Space

E’ anche possibile eseguire l’editazione di un singolo metadato, direttamente dalla pagina.

E’ quindi possibile, una volta impostati i metadati, arrivare a visualizzare le informazioni in maniera da sfruttarli

Conclusioni

Da una prima analisi, questo addon potenzia notevolmente le funzionalità di Confluence, aggiungendo la possibilità di poter aggiungere delle ulteriori informazioni sulle pagine. Nei prossimi post andremo ad eseguire la solita prova s strada, verificando di persona come funziona il tutto e saggiandone, come sempre, i limiti.

Appfusions – Userprofile prova su strada #1

Userprofile – Alternative

In questo post andremo a vedere questa alternativa e cercheremo di capire come si comporta l’addon della AppFusions.

Dividiamo questo post in due parti. La prima sarà dedicata alla gestione della installazione e di come richiedere la licenza. Essendo un Addon fuori marketplace, si richiede una cura particolare.

Installiamo il prodotto

Per installare il prodotto, occorre richiedere la licenza direttamente dal produttore. L’addon non è disponibile sul Marketplace della Atlassian. Basta collegarsi al sito della AppFusions e abbiamo a disposizione i vari prodotti :-).7

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Selezioniamo, in prima battuta, il bottone Download e procediamo con la scelta della versione del prodotto

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Una volta scelta la versione, procediamo con il download. Quindi, per la richiesta della licenza, come visto nella precedente immagine, abbiamo a disposizione la possibilità di richiedere la licenza di valutazione. Procediamo 🙂

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Per l’installazione, basta semplicemente posizionarsi nella sezione di amministrazione, dedicata alla gestione degli addon, come mostrato in figura:

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Selezioniamo quindi Upload Add-on, per procedere con il caricamento del file JAR che abbiamo scaricato prima:

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Selezionamo dove andare a prendere il JAR (possiamo leggerlo dal nostro disco locale, dove lo abbiamo scaricato, oppure possiamo andarlo a leggere direttamente dalla URL).

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L’installazione viene eseguita, come già mostrato in altri post:

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Una volta terminata l’installazione, possiamo procedere con la configurazione. Il primo passo è fornire la licenza.

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Inseriamo la licenza e procediamo con il nostro test 🙂

Conclusioni

Terminiamo questa prima parte dedicata a questo addon. Nel prossimo post, andremo ad eseguire il test su strada 🙂

 

 

Zephyr for JIRA – Prova su strada

Prova su strada

In questo post andremo ad eseguire la prova su strada dell’addon Zephyr for JIRA – Test Management.

Installiamo

Procediamo l’installazione, direttamente dal marketplace, come siamo già abituati.

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Accettiamo i termini di licenza, quindi procediamo semplicemente selezionando il tasto Accept.

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Lasciamo che la procedura si occupi del download e quindi….

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… attendiamo l’installazione. Dopo di che l’addon è subito disponibile per essere utilizzato.

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Configuriamo l’addon

Il primo passo che deve essere fatto, è la configurazione. Possiamo accedervi direttamente dalla sezione di amministrazione degli Addon, come mostrato in figura:

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Se selezioniamo la General Configuration, possiamo settare tutte le opzioni che l’addon mette a disposizione.

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Possiamo assegnare anche dei codici di colore per poter identificare i vari stati.

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NB. Si suggerisce una operazione di reindex al termine della installazione. L’addon modifica la configurazione interna di JIRA, come l’aggiunta di nuovi campi personalizzati. Di conseguenza, meglio eseguirla o rischiamo di non vedere le nuove features. L’addon ci aiuta segnalandolo nella sezione di configurazione (Vedi prima immagine della General Configuration).

Usiamo l’addon

Creiamo un progetto ad hoc, che per fantasia chiamiamo Demo-Zephyr.

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Poi passiamo all’utilizo vero e proprio. Il progetto deve presentare, come tipo di Issue, TEST, ovvero il nuovo tipo aggiunto dall’addon. Possiamo quindi aggiungerlo allo schema in uso al progetto oppure selezionarne uno preesistente.

Creiamo un nuovo Test semplicemente selezionandolo dalla Toolbar

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che come vediamo mette a disposizione tutte le informazioni. Se selezioniamo Create a Test, viene subito proposta una nuova maschera che consente di poter eseguire l’inputazione dei vari dati del test:

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Come osserviamo, non abbiamo da imparare nuove configurazioni: Sembra che stiamo inserendo una nuova e banale Issue. Di conseguenza, possiamo elogiare la scelta fatta dal produttore, in quanto favorisce in maniera non indifferente l’utente.

Creato il test, andiamo a creare un ciclo di test, dove possiamo inserire tutti i nostri test creati.

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Semplicemente, o da menù Test, o dalla sezione Overview del progetto, andiamo a settare i Test Cycles.

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Selezioniamo il Test che abbiamo appena creato e andiamo a generare il nostro Test Cycle.

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Vediamo che il test risulta ancora non eseguito. Procediamo con l’esecuzione, che può essere vista come un semplice sistema di gestione

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Andando a selezionare la relativa voce del men Test, andiamo a gestire le esecuzioni e, di conseguenza, impostiamo i vari stati che il piano di esecuzione può assumere.

Nella precedente immagine, abbiamo simulato una esecuzione e, come possiamo vedere, abbiamo tracciato tutto lo storico dei vari stati. Possiamo quindi tracciare ogni singola fase del test.

Conclusioni

Abbiamo a disposizione un addon molto interessante, ben fatto e che consente di poter semplificare molto la gestione dei test. Si integra molto bene con JIRA e le sue funzionalità, senza inficiare il lavoro dell’utente, anzi, semplificandolo in quanto applica esattamente quello che già conosce. Il giudizio non può che essere uno solo: OTTIMO ADDON 🙂