JIRA Service Desk 2.2 – Breve introduzione

JIRA Service Desk 2.2

In questo post andremo a vedere le ultime novità, aggiunte al JIRA Service Desk. Proseguiamo quanto riportato sul post Jira Service Desk 2.0.

 

Novità

La prima novità consiste nel poter aggiungere ulteriori customer a delle richieste. Spieghiamo meglio. Nelle precedenti versioni non era possibile vedere le richieste degli altri utenti. Con la versione 2.2, è possibile poter aggiungere ulteriori partecipanti alla richiesta.

 

In questo modo, qualora sopraggiungano più richieste identiche, si può convogliarle in una unica facendo partecipare gli altri utenti ad una unica richiesta. Maggiori dettagli in questa pagina della manualista Atlassian.

Al momento questa funzionalità è utilizzabile dai soli utenti AGENT.

Come conseguenza, viene operato anche il seguente cambiamento a livello dei commenti.

  • “Comment: By Reporter” viene rinominata come “Comment: By Customer”
  • “Comment: For Reporter” viene rinominato come “Comment: For Customer”

Altra novità, la possibilità di poter personalizzare il Customer Portal, come mostrato in figura:

 

Abbiamo adesso la possibilità di poter personalizzare:

  • Logo, con la possibilità di poter inserire il logo aziendale
  • Nome, inserendo un nome più parlante al posto di Help Center
  • My Recent Request è stato rinominato in My Request.

Una bella novità è la Search Box, che fornisce un ulteriore aiuto agli utenti, in quanto funge da punto di raccordo tra il servizio di Service Desk ed il knowledge base. Attraverso questa funzione, è possibile ricercare eventuali articoli che trattano di anomalia risolte.

Risultato?? Meno richieste di supporto duplicate, meno lavoro inutile e utenti più contenti 🙂

Da segnalare

JIRA Service Desk 2.2 è compatibile con JIRA versione 6.3.8 o successiva. Di conseguenza, prima di eseguire l’upgrade di JIRA Service Desk, eseguire l’upgrade di JIRA alla versione richiesta 🙂

 

Conclusioni

JIRA Service Desk mette a disposizione nuove ed interessanti caratteristiche. Ad ogni aggiornamento troveremo sempre delle belle sorprese.

 

Riferimenti

Release Note di JIRA Service Desk 2.2

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Roadmap planner macro – Prova di utilizzo

Prova di utilizzo della macro

In questo post andremo ad eseguire una prova della macro. Si tratta di una prova valida sia per la versione Server, che per la versione cloud di Confluence.

Di cosa abbiamo bisogno

Per la versione cloud, come riportato nel blog della Atlassian, la macro è già disponibile per gli utenti che già dipsongono di un Confluence. In alternativa può essere installato, facendo riferimento al seguente link. Non sono necessarie ulteriori indicazioni o componenti aggiuntive.

Prova effettiva

Mostreremo un esempio di uso. Supponiamo di voler descrivere, attraverso la macro, una roadmap per lo studio e il raggiungimento di una certificazione Oracle e di un corso di lingua. Come sarà mostrato, risulterà abbastanza semplice utilizzare la macro, senza particolari problemi.

La prima cosa da fare è di creare una pagina dedicata alle varie Roadmap. In questo modo abbiamo una sezione dedicata, abbiamo un ordine ben prefissato e nulla fuori posto 🙂

road01

Quindi, secondo il template che abbiamo scelto o secondo il nostro gusto, inseriamo la macro Roadmap PlannerUna volta inserita, viene subito proposta la autocomposizione, che ci facilita nella costruzione della roadmap.

road02

Questa autocomposizione può essere richiamata in qualsiasi momento, ogni volta che eseguiamo la modifica della pagina, selezionando la macro ed andando in Edit della stessa.

A questo punto, andiamo ad aggiungere le varie Bar e configuriamole

road03

Come possiamo vedere, per ogni BAR, possiamo aggiungere delle descrizioni, collegarle a delle pagine ad hoc, su cui riportare delle descrizioni più accurate o dettagliate. Link page Create page ci consentono di poter agganciarecreare una nuova pagina.

Dalla autocomposizione, possiamo anche settare i Marker, ovvero dei punti in cui stabiliamo una sorta di Deadline.

road04

Nella immagine precedente, ho impostato due marker:

  • Start, dove indichiamo un punto di partenza
  • Verifica, dove indichiamo un punto in cui viene eseguita una verifica delle conoscenze acquisite.

Una volta terminata la configurazione, possiamo salvare la pagina e questo è il primo risultato:

road05

Annotazioni

Possiamo modificare la roadmap solo in fase di editing ad eccezione dell’aggiunta di pagine sulle Bar. Consiglio quindi di assicurarsi di fornire le autorizzazioni a tutti gli utenti che devono modificare la roadmap.

Non è possibile eventualmente dimensionare la roadmap. Possiamo, nella eventualità di dover inserirla in una pagina dove non abbiamo spazio a sufficienza, utilizzare la macro Expand, per poter gestire meglio la situazione.

Conclusioni

Abbiamo visto un esempio di uso, valido sia per la versione Server che per la versione Cloud, di questa macro. Come indicato nel precedente post, abbiamo uno strumento valido per poter gestire una roadmap o un avanzamento lavori, in maniera molto semplice, anche se non si dispone di JIRA.

 

Roadmap planner macro – First look

Pianificare in Confluence

In questo post descriveremo la macro Roadmap Planner, una macro che sicuramente fornirà un aiuto a tutti coloro che vogliono eseguire delle pianificazioni.

Una breve descrizione

Il nuovo anno comincia con una piccola sorpresa per gli utenti di Confluence Cloud. La Atlassian ha deciso di mettere a disposizione degli utenti questa macro, con l’obbiettivo di mettere a disposizione dei vari gruppi di lavoro, un sistema molto semplice e di facile apprendimento,  per poter eseguire delle pianificazioni. Si tratta del Confluence Roadmap plugin.

Con questa semplice macro è possibile creare delle semplici roadmap, da poter condividere con l’intero gruppo di lavoro.

Con dei semplici drag & drop, è possibile modificare e aggiustare la roadmap.

In aggiunta, è possibile legare, le varie timeline, alle pagine di confluence.

Conclusioni

Questo strumento è sicuramente utile per gli utenti Confluence. Aiuta gli utenti nell’eseguire una pianificazione senza dover fare uso di software particolari. Questa macro può sicuramente essere un valido aiuto. Nei prossimi post sarà affrontata una prova su strada dell’addon :-).

vSecure – addon per criptare codice

Un addon utile ed interessante

In questo post, descriveremo un addon per Confluence Cloud, che consente di poter criptare dei testi in maniera semplice, integrato con Confluence.

Descriviamo il funzionamento

L’installazione è molto semplice e non richiede particolari attenzioni. Nei precedenti post, ho avuto modo di descrivere la facilità di utilizzo della procedura di installazione. La Atlassian ha fatto un ottimo lavoro 🙂

cypher01

Questo addon non mette a disposizione delle macro, ma semplicemente viene messa a disposizione una voce di menù, da dove poter eseguire la criptazione di un testo: vSecure. 

cypher02

Selezionando la voce di menù, viene mostrata una window, dove poter eseguire la trasformezione. Banalmente, per eseguire la cifratura, inserire il testo, inserire la password (in doppia copia), ed il gioco e fatto.

cypher03

A questo punto, possiamo inserire i testi, ben protetti e con la sicurezza che non saranno decodificati. Di seguito un esempio di frase cifrata 🙂

cypher04

Questa è la frase sopra riportata… opportunamente cifrata.

cypher05

Attenzione

Fare attenzione a non dimenticare la password usata per criptare 😛

 

Conclusioni

Abbiamo visto come poter inserire dei testi cifrati all’interno di Confluence cloud, in maniera molto semplice e gratuita 😀 (al momento in cui il post viene scritto la situazione è quella descritta).

Scheda carburante via Confluence

Un semplice esempio di uso

Mostreremo, in questo post, come creare una semplice scheda carburanti o una scheda molto semplice. Si tratta di un semplice utilizzo di Confluence, ma posso assicurare che si tratta di un ottimo sistema per avere le informazioni sempre disponibili, in un unico punto e con la possibilità di poter elaborare queste informazioni.

 

Di cosa abbiamo bisogno

Per realizzare questo semplice esempio, faremo uso di:

  • CYO Create-Your-Own, un addon per Confluence Cloud che consente di poter integrare Confluence con diversi componenti quali: video, grafici interattivi, Google Spreadsheet e tanti altri.
  • Google Spreadsheet (o Fogli, per la versione italiana).

 

Iniziamo

Una volta installato l’addon, seguendo i semplici passi che la procedura di installazione mette a disposizione, iniziamo a lavorare sull’Addon 🙂

benzina01

In questo primo esempio, proveremo ad integrare un semplice foglio di lavoro di Google, opportunamente predisposto, come mostrato in figura:

benzina02

 

Semplicemente, procediamo inserendo la macro CYO – Create-Your-Own Custom Macro nella pagina. Per mia comodità, mi appoggerò ad un Panel.

benzina03

La configurazione della macro è abbastanza semplice. Selezionando con il mouse la macro, possiamo entrare nella agevole autocomposizione della macro:

benzina04

dove possiamo selezionare il modulo che vogliamo inserire. Selezionando l’opzione Create, viene aperto il sito web dell’addon, da dove possiamo impostare il modulo che vogliamo generare, come mostrato in figura:

benzina05

Da qui andiamo ad eseguire il collegamento impostando il link al nostro foglio, creato in precedenza. Il risultato è veramente notevole:

benzina06

Abbiamo integrato, senza problemi il foglio su Confluence e, con grande meraviglia, possiamo anche interagire con i dati. Possiamo anche andare a modificare i dati stessi senza alcun problema :-), come mostrato in figura.

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Ovviamente questo dipende dal codice che è stato inserito nella macro richiamata. Se vogliamo possiamo solo inserire un foglio in sola lettura.

Questo è solo l’inizio….

Ovviamente questo è solo l’inizio di tutto. Con questo addon è anche possibile aggiungere delle FORM vere e proprie nel nostro Confluence Cloud, in maniera abbastanza semplice, senza dover ricorrere a ulteriori addon specifici :-D. Mostro in anteprima il risultato. Nel prossimo post sarà mostrato come poter eseguire tale integrazione, utilizzando dei servizi online, che consentono di poter creare delle form e di poterle poi inserire all’interno dei propri siti web.

benzina08

 

Conclusioni

L’addon indicato consente di poter eseguire delle integrazioni che non sarebbero state possibili prima, con una facilità non indifferente. Questo consente di poter estendere, molto facilmente, le funzionalità di Confluence Cloud e …. stimola la fantasia :-). Faccio i miei complimenti all’autore dell’addon, per l’ottimo lavoro svolto.

FishEye – 2

Approfondiamo Fisheye

In questo post andremo a vedere il funzionamento di Fisheye, in modo da gestire un semplice repository di codice sorgente, proseguendo quanto già discusso nel precedente post.

 

 

Di che cosa abbiamo bisogno?

Sostanzialmente, abbiamo bisogno delle seguenti componenti:

  • Repository SVN
  • FishEye
  • JIRA

Iniziamo

Supponiamo che il sistema sia stato già configurato in modo da avere a disposizione JIRA come repository degli utenti di FishEye.

La prima operazione da eseguire, una volta che FishEye è stato installato, è di eseguire le operazioni di Login come utente amministratore e di configurare un accesso ad un repository. Una volta eseguito l’accesso:

  • Tramite COG menù, accedere alla sezione di amministrazione. Quindi selezionare, da Repository Settings, Repositories:

fish-01

  • Selezionare quindi Add repository

A questo punto, seguire il wizard, in modo da configurare l’accesso di FishEye al repository. Vediamolo nel dettaglio:

fish-02

Specificare la tipologia di repository. Fisheye consente di poter selezionare tra più tipologie (Es. Mercurial, CVS, Subversion, etc).

fish-03

Passare quindi a fornire i parametri di connessione. Questa sezione del wizard varia a seconda della tipologia di repository. Viene quindi data la possibilità di eseguire il test di connessione, prima di andare al passo successivo.

fish-04

Vengono quindi richieste le ultime configurazioni. Confermate anche queste ultime, si è configurato il Repository. Si può procedere alla fase di sincronizzazione. Al termine, si dispone di tutte le informazioni necessarie memorizzate sul DB di FishEye. Questa operazione potrebbe richiedere del tempo e, di conseguenza, occorre attendere che sia terminata prima di eseguire altre operazioni.

Questo è il risultato:

 

Come si può osservare, direttamente da FishEye andiamo a spulciare il codice. Ma questo è solo uno degli aspetti. Una volta collegato a JIRA, possiamo anche a referenziare direttamente il codice sorgente e le variazioni dello stesso da JIRA. Semplicemente, andando a vedere la sezione source, possiamo andare a leggere quali interventi sono stati eseguiti 🙂

fish-05il tutto semplicemente andando a inserire, nel testo delle note a fronte del Commit, la chiave della issue JIRA.  Infatti, usando questa chiave, Fisheye riesce a eseguire il link con la issue JIRA e attiva il TAB source.

 

Conclusioni

Abbiamo visto, in questo post, che cosa consente di fare FishEye nel dettaglio. Nei prossimi post approfondiremo l’argomento con la Code Review (Crucible) e con altre operazioni che sono possibili con Fisheye.

 

Piccoli suggermenti

Consigli vari ed assortiti

In questo post diamo dei piccoli consigli, sfruttando alcune piccole funzionalità presenti su Confluence e JIRA.

inline03

Creare commenti/Issue Jira da testo selezionato aka PINPOINT

Possiamo creare un commento selezionando un testo della pagina corrente, in modo molto semplice. Iniziamo selezionando il testo che ci serve. Vedremo che appare un piccolo gadget sopra il testo, con due opzioni:

  • Create inline comment – attraverso il quale creiamo dei commenti in cui il testo selezionato viene evidenziato

inline01

  • Create Jira Issue – attraverso il quale creiamo una Issue Jira partendo dal commento selezionato.

inline02

 

Queste autocomposizioni possono tornare molto utili per velocizzare diverse operazioni.

 

Indicare il codice nei commenti JIRA

In alcune occasioni può risultare utile inserire del codice nei commenti di JIRA. Un piccolo consiglio può risultare utile, al fine di rendere il commento adeguatamente formattato. Se si inserisce il commento come mostrato di seguito:

{code}
……<codice>…..
{code}

il codice sarà visualizzato su di un riquadro e formattato adeguatamente. La seguente immagine chiarisce il risultato:

commento

Se si vuole inserire un syntax highlighting al codice scritto, allora occorre impostare il linguaggio nel tag code, come mostrato in figura:

{code:sql}
.....<codice>.....
{code}

commento-format

 

Elenchi puntati su commenti di JIRA

Un altro esempio di come indicare degli elenchi puntati, su commenti di JIRA, è riportato di seguito:

* esempio1
* esempio2

– esempio1
– esempio2

Il risultato del seguente esempio è il seguente:

elenchipuntati

In questo caso, il carattere * ed il carattere vengono rappresentati come due diversi tipi di pallino per gli elenchi puntati.

E’ possibile impostare diversi livelli di elenchi puntati, utilizzando i seguenti codici:

# esempio
# controesempio
#* interno1
#* interno2
#* interno3
# altro esempio

Questo è il risultato:

elenchipuntati02

Invertendo l’ordine:

* esempio
* controesempio
*# interno1
*# interno2
*# interno3
* altro esempio

Il risultato è il seguente:

elenchipuntati03

Conclusioni

In questo post abbiamo visto dei piccoli consigli, molto semplici, ma che possono aiutare nel proprio lavoro di tutti i giorni :-). Nei prossimi post daremo altri piccoli consigli per formattare o usare tante piccole funzionalità di Confluence e JIRA e aiutare l’uso quotidiano 😀